martedì 19 ottobre 2010
Anno nuovo.
E' iniziato un nuovo anno, l'orso va a dormire e sognando crea la sua realtà.
Tristezza,felicità, amore,odio, forza,debolezza, coraggio e pavento ogni cosa l'orso mette sotto il cuscino di foglie d'acero assieme ai denti delle sue prede, aspettando la fata che trasforma l'argento in oro.
Ma la fata quest'anno non verrà, è stata catturata dal drago a tre teste. Prigioniera di chi nega la sua esistenza,langue grattandosi la schiena con la bacchetta a forma di stella in una dorata gabbia ove il passero canta al levar del sole ineffabili parole di virtù obliate.
Il curatore del blog dovrà sopportare così l'orso mannaro per tutto l'inverno con la sua filosofia da quattro soldi sul mondo. Non è facile cercare di scrivere con un orso mannaro alto tre metri accanto a te che borbotta nel sonno su quanto idioti sono gli uomini a venerare un Dio in scatola, o a credere che le sue parole si trovino tra le foglie pressate e rilegate di alberi trucidati. E non credo nemmeno sia facile per un orso mannaro dormire in un letto fatto per uomini, ma la fata prigioniera esige che l'orso quest'anno non vada in letargo.
Non leggete questo blog se volete dormire la notte, se non volete interrompere il vostro letargo congenito.
L'argento non si trasforma in oro quest'anno, rimarrà pallida luce lunare capasce di offuscare il sole al meriggio.
Se immergerete il dito nell'argento vivo correrete nudi nella foresta ad invocare Sileno chiedendoli di porre fine alla vostra mente ma lui apparirà solo per ridere di voi.
Qualcosa sta cambiando nel mondo.
Tristezza,felicità, amore,odio, forza,debolezza, coraggio e pavento ogni cosa l'orso mette sotto il cuscino di foglie d'acero assieme ai denti delle sue prede, aspettando la fata che trasforma l'argento in oro.
Ma la fata quest'anno non verrà, è stata catturata dal drago a tre teste. Prigioniera di chi nega la sua esistenza,langue grattandosi la schiena con la bacchetta a forma di stella in una dorata gabbia ove il passero canta al levar del sole ineffabili parole di virtù obliate.
Il curatore del blog dovrà sopportare così l'orso mannaro per tutto l'inverno con la sua filosofia da quattro soldi sul mondo. Non è facile cercare di scrivere con un orso mannaro alto tre metri accanto a te che borbotta nel sonno su quanto idioti sono gli uomini a venerare un Dio in scatola, o a credere che le sue parole si trovino tra le foglie pressate e rilegate di alberi trucidati. E non credo nemmeno sia facile per un orso mannaro dormire in un letto fatto per uomini, ma la fata prigioniera esige che l'orso quest'anno non vada in letargo.
Non leggete questo blog se volete dormire la notte, se non volete interrompere il vostro letargo congenito.
L'argento non si trasforma in oro quest'anno, rimarrà pallida luce lunare capasce di offuscare il sole al meriggio.
Se immergerete il dito nell'argento vivo correrete nudi nella foresta ad invocare Sileno chiedendoli di porre fine alla vostra mente ma lui apparirà solo per ridere di voi.
Qualcosa sta cambiando nel mondo.
martedì 20 ottobre 2009
Dopo un anno di orsare in beata tranquillità ( si come no ), mi sono ricordato che quando sognavo mi piaceva scrivere delle poesie.
Inutili e prive di senso ma oniriche.
Come un sogno si leggono e non si capiscono nascondendo un significato che forse è importante ma forse non lo è.
I cinque elementi
Tutto è connesso dall'Uno infinito
evoluto dal seme del filo ordito,
rinato e perso dalla sua durezza
rispiega le ali alla purezza.
Ahi se non fosse per il dolore
ancora di rosso ne avremmo l'odore,
chiara e cristallina sarà la sua ascesa
quando ne gusteremo la sua discesa.
Uno più adesso non è nel profondo palmo
arriverà il giorno in cui l'io sarà calmo.
Freddo e gelo saranno allora il futuro
unica speme di chi è ancora duro.
Orsù riscalda il tuo cuore,
cresce in te il filo adamantino,
obnubila cosi il tuo dolore.
Arrivato il seme alla vendemmia inaspettata
ricordati di coprirlo tosto dalla grandinata.
Inspira il fumo, sciogli e dissolvi i tuoi nodi
ama l'amore dei mille ed uno modi.
Ecco che infine l'uomo è nato
terra del seme e vita del fiume isolato.
eppure il tempo è già finito ed incominciato.
Ricordati che i due ti aspettano ancora
espressione dell'Uno riflesso nella nata ora.
E cosi come la fiaba della terra che racconta all'acqua come il fuoco amasse l'aria, nell'etere risuona ancora un ricordo.
Basta solo saperlo ascoltare.
Tutto è puro per i puri
Ora tra le stelle guarda l'anima benedetta
miserie e pianti con l'occhio esterno
navigano il mare dell'illusion maledetta.
Ineffabile è il fato eterno
amare senza speme la materia mai nata
madre di vita e del padre perno.
Unica gioia col Sole rinata
nel sangue e nella carne del proprio destino
distrugge e trasforma la croce arrossata.
Ancor non è giunto il momento divino
mare solare e terra lunare
unite e separate dal sognar discontinuo.
Nella morte dell'istante il momento appare
demoni ed angeli tremanti volti infuocano
impassibile è l'uomo che non ha smesso d'amare.
Segreto celato dal verbo di coloro che Lo invocano.
Amare la purezza o essere puri nell'amore, forse non vi è differenza o forse è la stessa che intercorre tra l'uomo ed il suo riflesso nel mare.
Anima uomo Animale
Lucide ombre che echeggiano il sole
amati vessilli di perduta prole
veraci segni dei sette elementi
ispirate colui che percorre i nove intenti.
Amore sublime della via ardente ecco
chi con saggezza mostra l'acuto becco.
Orsù esplora dei bastoni l'angolo acuto
rischiara il percorso del figlio perduto
vigila col sinistro occhio il calice colmo
orpello e fregio del vecchio albero di olmo.
Ora l'artiglio incide il legno
ricordati del nero quando lasci il segno.
Simbolo di rara virtù dovrai scoprire
obliando nel sonno il nostro eterno perire.
Luce divina al coraggio votata
eterno divenire della mente incantata,
onda divina del fuoco eterno,
nome sapiente del segreto perno
emetti il suono segreto che paventa l'inferno.
Allora il piano sarà compreso dall'esterno.
Quando il suono tu griderai
un unico Maestro in vita udrai,
insito nel mantra del divino divenire
là comprenderai il tuo eterno perire.
Allora tutto sarà chiaro
la luce della via sarà come un faro
unitamente comprenderai la conoscenza
persa non più nel colore della sofferenza.
orquando il sacrificio del cuore sarà
gioia dall'alto l'anima vedrà
udrai la voce del comando
fischio notturno e voce reale
om ed ein distinti dal male.
La via che le emozioni delineano per l'uomo è intessuta di carne e sangue, ma l'uomo indosserà tale manto odorando la somiglianza o calpesterà il sangue?
Vorrei dare una risposta, ma conosco soltanto le ragioni della mia scelta.
La bestia sogna
Stanotte mi trovai in un mondo obliato
oscuri pensieri e versi struggenti
gemeva il mio cuore da tempo dimenticato
nel suono di terse stelle lucenti.
Oscuro piede nella fossa
dito splendente al chiaro di luna
e ventre peloso nell'aria mossa
lambivan il creato sognando la duna.
Lacci e legami cingean le mani
orridi laidi, sporchi di sangue,
ricordi di un obliato domani,
senza voce parlavan tre lingue.
Oh se potessi muovere il dito
innalzare il piede dal fosso
navigherei verso il mare proibito
lacerando il vestito del cuore commosso.
Eppure preferisco restare
tra tanti doni che il ventre riceve
accettai quello di diventare
rimpiangendo il giorno che sarò coperto dalla neve.
gioia e felicità dal nero al bianco sarà un giorno svelato
orquando gli occhi l'orso aprirà dal suo mondo incantato.
L'uomo divenuto bestia, o la bestia divenuta uomo sogna, e nel sogno sa di sognare.
Quanto soffrirà prima del risveglio, quanti mondi verranno creati e distrutti nel profondo russare dell'orso in letargo?
Il respiro del gatto.
Incredulo osservare del mare silente
lento sembiante di calma apparente
rievoca il respiro del gatto sognante,
ermerso dai regni del sole raggiante.
Sogni a metà con gli occhi socchiusi
piccolo gatto dagli artigli richiusi,
ispido e morbido col devoto respiro
ritorni silenzioso nel maestoso giro.
O adorato riflesso del sole
dinamico raggio della perduta prole
esprimi l'ineffabile leggerezza
lasciando al gatto la via della salvezza.
Gatto nascosto dal sole dorato
asperso del riso del dio fatato,
tutto si ferma nel tuo respiro
tutto ritorna al prossimo giro.
ormai il sonno è finito, ma il gatto ancora respira sopito
L'orso osserva il gatto che dorme e nel suo respiro percepisce l'infinito.
Allora si rende conto che il suo letargo è finito.
Inutili e prive di senso ma oniriche.
Come un sogno si leggono e non si capiscono nascondendo un significato che forse è importante ma forse non lo è.
I cinque elementi
Tutto è connesso dall'Uno infinito
evoluto dal seme del filo ordito,
rinato e perso dalla sua durezza
rispiega le ali alla purezza.
Ahi se non fosse per il dolore
ancora di rosso ne avremmo l'odore,
chiara e cristallina sarà la sua ascesa
quando ne gusteremo la sua discesa.
Uno più adesso non è nel profondo palmo
arriverà il giorno in cui l'io sarà calmo.
Freddo e gelo saranno allora il futuro
unica speme di chi è ancora duro.
Orsù riscalda il tuo cuore,
cresce in te il filo adamantino,
obnubila cosi il tuo dolore.
Arrivato il seme alla vendemmia inaspettata
ricordati di coprirlo tosto dalla grandinata.
Inspira il fumo, sciogli e dissolvi i tuoi nodi
ama l'amore dei mille ed uno modi.
Ecco che infine l'uomo è nato
terra del seme e vita del fiume isolato.
eppure il tempo è già finito ed incominciato.
Ricordati che i due ti aspettano ancora
espressione dell'Uno riflesso nella nata ora.
E cosi come la fiaba della terra che racconta all'acqua come il fuoco amasse l'aria, nell'etere risuona ancora un ricordo.
Basta solo saperlo ascoltare.
Tutto è puro per i puri
Ora tra le stelle guarda l'anima benedetta
miserie e pianti con l'occhio esterno
navigano il mare dell'illusion maledetta.
Ineffabile è il fato eterno
amare senza speme la materia mai nata
madre di vita e del padre perno.
Unica gioia col Sole rinata
nel sangue e nella carne del proprio destino
distrugge e trasforma la croce arrossata.
Ancor non è giunto il momento divino
mare solare e terra lunare
unite e separate dal sognar discontinuo.
Nella morte dell'istante il momento appare
demoni ed angeli tremanti volti infuocano
impassibile è l'uomo che non ha smesso d'amare.
Segreto celato dal verbo di coloro che Lo invocano.
Amare la purezza o essere puri nell'amore, forse non vi è differenza o forse è la stessa che intercorre tra l'uomo ed il suo riflesso nel mare.
Anima uomo Animale
Lucide ombre che echeggiano il sole
amati vessilli di perduta prole
veraci segni dei sette elementi
ispirate colui che percorre i nove intenti.
Amore sublime della via ardente ecco
chi con saggezza mostra l'acuto becco.
Orsù esplora dei bastoni l'angolo acuto
rischiara il percorso del figlio perduto
vigila col sinistro occhio il calice colmo
orpello e fregio del vecchio albero di olmo.
Ora l'artiglio incide il legno
ricordati del nero quando lasci il segno.
Simbolo di rara virtù dovrai scoprire
obliando nel sonno il nostro eterno perire.
Luce divina al coraggio votata
eterno divenire della mente incantata,
onda divina del fuoco eterno,
nome sapiente del segreto perno
emetti il suono segreto che paventa l'inferno.
Allora il piano sarà compreso dall'esterno.
Quando il suono tu griderai
un unico Maestro in vita udrai,
insito nel mantra del divino divenire
là comprenderai il tuo eterno perire.
Allora tutto sarà chiaro
la luce della via sarà come un faro
unitamente comprenderai la conoscenza
persa non più nel colore della sofferenza.
orquando il sacrificio del cuore sarà
gioia dall'alto l'anima vedrà
udrai la voce del comando
fischio notturno e voce reale
om ed ein distinti dal male.
La via che le emozioni delineano per l'uomo è intessuta di carne e sangue, ma l'uomo indosserà tale manto odorando la somiglianza o calpesterà il sangue?
Vorrei dare una risposta, ma conosco soltanto le ragioni della mia scelta.
La bestia sogna
Stanotte mi trovai in un mondo obliato
oscuri pensieri e versi struggenti
gemeva il mio cuore da tempo dimenticato
nel suono di terse stelle lucenti.
Oscuro piede nella fossa
dito splendente al chiaro di luna
e ventre peloso nell'aria mossa
lambivan il creato sognando la duna.
Lacci e legami cingean le mani
orridi laidi, sporchi di sangue,
ricordi di un obliato domani,
senza voce parlavan tre lingue.
Oh se potessi muovere il dito
innalzare il piede dal fosso
navigherei verso il mare proibito
lacerando il vestito del cuore commosso.
Eppure preferisco restare
tra tanti doni che il ventre riceve
accettai quello di diventare
rimpiangendo il giorno che sarò coperto dalla neve.
gioia e felicità dal nero al bianco sarà un giorno svelato
orquando gli occhi l'orso aprirà dal suo mondo incantato.
L'uomo divenuto bestia, o la bestia divenuta uomo sogna, e nel sogno sa di sognare.
Quanto soffrirà prima del risveglio, quanti mondi verranno creati e distrutti nel profondo russare dell'orso in letargo?
Il respiro del gatto.
Incredulo osservare del mare silente
lento sembiante di calma apparente
rievoca il respiro del gatto sognante,
ermerso dai regni del sole raggiante.
Sogni a metà con gli occhi socchiusi
piccolo gatto dagli artigli richiusi,
ispido e morbido col devoto respiro
ritorni silenzioso nel maestoso giro.
O adorato riflesso del sole
dinamico raggio della perduta prole
esprimi l'ineffabile leggerezza
lasciando al gatto la via della salvezza.
Gatto nascosto dal sole dorato
asperso del riso del dio fatato,
tutto si ferma nel tuo respiro
tutto ritorna al prossimo giro.
ormai il sonno è finito, ma il gatto ancora respira sopito
L'orso osserva il gatto che dorme e nel suo respiro percepisce l'infinito.
Allora si rende conto che il suo letargo è finito.
venerdì 24 ottobre 2008
Un sogno.
Una volta feci un sogno,in questo sogno nascevo vivevo e morivo.
Come il battito di un ciglio, ogni vita trascorreva nell'illusione di eternità.
Un giorno mi resi conto di sognare e volli svegliarmi, trovai un nuovo mondo in cui non si nasceva ne viveva ne si moriva.
Era un bel mondo e vissi là per un attimo, tra il battito di un cuore ed il successivo, nell'eterno divenire toccai il vetro dell'anima. Ma al suono fesso degli artigli capì ancora una volta di sognare comprendendo che non sono io che dormo ma sono solo un sogno.
Di chi sono il sogno?
Dell'anima, di Dio, di un gatto che dorme sul mio letto?
O forse sono solo il sogno dell'orso in letargo?
Stanotte mi trovai in un mondo obliato
oscuri pensieri e versi struggenti
gemeva il mio cuore da tempo dimenticato
nel suono di terse stelle lucenti.
Oscuro piede nella fossa
dito splendente al chiaro di luna
e ventre peloso nell'aria mossa
lambivan il creato sognando la duna.
Lacci e legami cingean le mani
orridi laidi, sporchi di sangue,
ricordi di un obliato domani,
senza voce parlavan tre lingue.
Oh se potessi muovere il dito
innalzare il piede dal fosso
navigherei verso il mare proibito
lacerando il vestito del cuore commosso.
Eppure preferisco restare
tra tanti doni che il ventre riceve
accettai quello di diventare
rimpiangendo il giorno che sarò coperto dalla neve.
gioia e felicità dal nero al bianco sarà un giorno svelato
orquando gli occhi l'orso aprirà dal suo mondo incantato.
oscuri pensieri e versi struggenti
gemeva il mio cuore da tempo dimenticato
nel suono di terse stelle lucenti.
Oscuro piede nella fossa
dito splendente al chiaro di luna
e ventre peloso nell'aria mossa
lambivan il creato sognando la duna.
Lacci e legami cingean le mani
orridi laidi, sporchi di sangue,
ricordi di un obliato domani,
senza voce parlavan tre lingue.
Oh se potessi muovere il dito
innalzare il piede dal fosso
navigherei verso il mare proibito
lacerando il vestito del cuore commosso.
Eppure preferisco restare
tra tanti doni che il ventre riceve
accettai quello di diventare
rimpiangendo il giorno che sarò coperto dalla neve.
gioia e felicità dal nero al bianco sarà un giorno svelato
orquando gli occhi l'orso aprirà dal suo mondo incantato.
Anche io voglio acculturare l'italia.
(Grazie per esistere sei sempre nei nostri cuori.)
Dato che il buon vecchio Silvio ha deciso di regalare agli italiani la possibilità di farsi una cultura completa sotto tutti i punti di vista con la sua nuova università delle libertà, io non voglio essere da meno e regalo un master a tutti i giovani laureati in tale facoltà.
giovedì 23 ottobre 2008
Il sesto senso.
Cos'è il sesto senso?Pensate di essere un pittore e sbadatamente vi accorgete solo dopo aver dipinto il quadro che il colore che avete usato è identico a quello della tela.
Paesaggi, mari, monti, donne che mostrano il seno ammiccante e uomini sopiti nell'albero sfrondato respiranti il silenzio dell'attimo, tutto ciò che avete espresso dal vostro cuore è là davanti a voi ma nessuno può vederlo. Nemmeno voi stessi quando aprite gli occhi dal mondo raggiante della creazione siete in grado di vedere. Allora in questi casi il pittore si dipinge anch'esso nel quadro usando il suo stesso sangue, e goccia dopo goccia il rosso diventa marrone, poi nero, poi d'improvviso un guizzo rosa seguito dal giallo che tramuta in verde speranza dell'azzurro fino a tornare all'indaco vermiglio, alto quanto basso, presuntuoso quanto inutile, umile quanto dominante . E cosi il quadro può essere osservato, prende vita nella goccia versata, prende il colore che è stato donato. Il pittore tutto felice muore nel quadro e come spirito torna ad osservarlo, lontano e vicino, dal cuore il soffio lasciato, dagli occhi il raggio spento.
Ma con orrore il pittore si rende conto che quel quadro non è il suo, ciò che vede, impronta del suo sangue, non è ciò che aveva dipinto con mano ferma e sicura e mente posta nell'occhio della creazione. Ciò che si vede cos'è? E' vista del raggio che procede il cuore, è suono del sacrificio, è odore del sangue versato, è tocco ultimo dell''ignoranza, è il gusto dell'errore troppo tardi compreso.
Eppure dietro quei cinque sensi, dietro la macchia bella come la guerra e mortale come la donna dal seno ammiccante, esiste nascosto e perduto il sesto senso.
L'orso che vi grida alle spalle pronto a divorarvi in una foresta buia ed illuminata dal chiarore della luna lo sentite?
La luce che la donna emette stesa sulla spiagga a prendere il sole la vedete?
Nel bianco sul bianco, nel nero sul nero, l'uomo avverte il disegno del pittore ma anche il muto stupore del sangue ignoto.
Ecco quello è il sesto senso.
Se non avete capito cos'è venite di notte nel bosco dell'orso e ve lo spiegherò di persona.
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